Reclamo della ACR Siena in materia di condotta violenta
Pubblicato il: 3/3/2023
Nel contenzioso, la società ACR Siena 1904 S.p.A. è affiancata dall'avvocato Paolo Rodella.
La societa ACR Siena ha avanzato reclamo per la riforma della decisione del Giudice Sportivo presso Lega Italiana Calcio Professionistico, di cui al Com. Uff. n. 156/DIV dell’1 febbraio 2023.
Oggetto del reclamo, la sanzione della squalifica per 2 giornate effettive di gara inflitta al calciatore Manuele Castorani in relazione alla gara Siena-Pontedera del 31 gennaio 2023, motivata come segue: per grave fallo di gioco nei confronti di un calciatore avversario mettendone a rischio l’incolumità fisica.
La società reclamante, nell’atto di reclamo, sostiene la erroneità della decisione assunta dal Giudice Sportivo perché, in particolare, il direttore di gara prima e lo stesso Giudice Sportivo poi, hanno accolto una rappresentazione dei fatti distorta, soprattutto con riferimento al reale contributo attribuibile al calciatore nell’azione di gioco nonché alla portata dell’intervento e all’elemento psicologico che ha connotato il suo comportamento.
Ad avviso della reclamante, infatti, dalla ricostruzione dell’evento pare di tutta evidenza che il calciatore Castorani non si è reso protagonista di una condotta qualificabile come condotta gravemente antisportiva ex art. 39 CGS e nè, tanto meno, come condotta violenta ex art. 38 CGS, merita invece di essere inquadrata come mera condotta scorretta meritevole della sanzione di una sola giornata di squalifica
La Corte ritiene che, dalla plastica rappresentazione dei fatti contenuta nel referto arbitrale, caratterizzata dall’utilizzo di termini idonei a fotografare immediatamente nell’immagine del lettore gli elementi essenziali dell’azione fallosa ascritta alla responsabilità del calciatore, non vi sia dubbio alcuno che la condotta che ha caratterizzato il comportamento del Castorani vada inquadrtata nell’alveo della “condotta gravemente antisportiva”, al cospetto della quale trova applicazione l’art. 39 CGS.
Alla luce di ciò, respinge il reclamo e conferma la pronuncia di prime cure.