Agenzia delle Dogane vince sul vincolo di garanzia per la rateizzazione delle imposte sulle scommesse
Pubblicato il: 8/5/2025
L’avvocato Enrico Maria Mormino ha rappresentato Tierre Game s.r.l.
Nel ricorso iscritto al n. 33603/2019 R.G., l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) si è contrapposta a Tierre Game s.r.l., con coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in una controversia concernente il mancato pagamento dell’imposta unica sulle scommesse per gli anni 2014 e 2015. Il procedimento trae origine dalle cartelle di pagamento notificate a Tierre Game, società rappresentata dall’avvocato Enrico Maria Mormino, e oggetto di impugnazione innanzi alle commissioni tributarie romane. Decisione impugnata: sentenza n. 4869/16/19 della Commissione tributaria regionale del Lazio, depositata il 27 agosto 2019.
La vicenda nasce dalla richiesta di Tierre Game di poter rateizzare l’imposta dovuta; l’istanza non era stata accolta dall’ADM in quanto subordinata alla prestazione di una garanzia fideiussoria che la società non aveva fornito. Secondo la società contribuente, però, a partire dal 28 dicembre 2011, la normativa (art. 3 bis d.lgs. n. 462/1997, come modificato) non richiedeva più la prestazione di una garanzia per le rateizzazioni superiori a 50.000 euro. Su tale presupposto, la Commissione regionale aveva accolto l’appello di Tierre, annullando le cartelle di pagamento.
Nel giudizio in Cassazione, ADM ha impugnato la sentenza per tre motivi: presunta inammissibilità dell’appello di Tierre, mancata applicazione dell’obbligo di garanzia fideiussoria che deriverebbe dai rapporti concessori in materia di gioco pubblico, e mancata motivazione da parte del giudice d’appello sull’onere convenzionale della garanzia. Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate–Riscossione, pur regolarmente chiamata in giudizio su ordine della Corte, è rimasta intimata e non si è costituita.
Elemento decisivo della controversia è stato il coordinamento tra la disciplina generale (art. 3 bis d.lgs. n. 462/1997) – che, dal 2011, aveva abrogato l’obbligo della garanzia sulle rateizzazioni superiori a 50.000 euro per la generalità dei contribuenti – e la disciplina speciale disposizione dell’art. 24, comma 7, d.l. n. 98/2011 relativa ai concessionari di giochi pubblici, la quale prevede l’obbligo di una garanzia idonea e comunque capiente, anche per il caso della rateizzazione. Secondo la Corte, questa disciplina speciale resta vigente e non viene derogata dalla normativa generale.
La Suprema Corte ha quindi accolto il secondo motivo di ricorso presentato da ADM, cassando la sentenza impugnata e rinviando alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio per accertare l’effettiva capienza della garanzia fornita da Tierre Game ai sensi della convenzione. La decisione comporta, sul piano economico, la possibilità che la società debba adeguare la propria garanzia per ottenere la rateizzazione delle somme dovute, e rafforza nel panorama giuridico il principio secondo cui per i concessionari di giochi pubblici resta fermo l’obbligo di una garanzia fideiussoria specifica e proporzionata all’ammontare dei debiti, anche dopo le modifiche intervenute sul regime generale delle rateizzazioni.

