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IMMSI S.p.A. ottiene l'annullamento del riclassamento catastale


Pubblicato il: 9/26/2025

Lo studio Bonelli ha rappresentato IMMSI S.p.A. nel giudizio avanti la Corte di Cassazione.

La controversia tra IMMSI S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate nasce dall'impugnazione della sentenza n. 6318/2017 della Corte d'Appello di Roma. Oggetto della lite è l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia del Territorio, ora confluita nell'Agenzia delle Entrate, aveva rideterminato il classamento catastale di quindici unità immobiliari site nella microzona 7-XX Settembre di Roma, rettificando le classi e le rendite ai sensi dell'art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004 e della delibera comunale n. 5/2010. Il ricorso in Cassazione è stato iscritto al n. 13538/2018 R.G.

La vicenda ha origine quando, a seguito di una procedura di revisione dei parametri catastali della microzona interessata, l'amministrazione finanziaria ha notificato a IMMSI S.p.A. un nuovo classamento motivato da un presunto significativo aumento della redditività degli immobili. La società ha contestato sia l'iter seguito che la sufficienza della motivazione posta a base dell'accertamento, lamentando il difetto di una concreta esplicitazione degli elementi che avrebbero giustificato la nuova rendita attribuita e l'applicazione di criteri standardizzati privi di attinenza alla specificità degli immobili oggetto di riclassamento.

In primo grado il ricorso di IMMSI S.p.A. era stato accolto, mentre la Corte d'Appello di Roma aveva successivamente riformato la decisione sancendo la legittimità dell'avviso di accertamento adottato dall'Agenzia delle Entrate. L'ente impositore aveva sostenuto la correttezza della procedura contestando l'annullamento della revisione operata.

La Cassazione, analizzando i motivi di ricorso, ha respinto i primi due motivi, ritenendoli infondati in punto di giudicato e oneri di impugnazione specifica. Tuttavia, ha ritenuto fondato il quinto motivo sollevato dalla società, secondo il quale la motivazione dell'atto impositivo non rispondeva ai principi di determinatezza e analiticità imposti dalla normativa di settore. Si è sottolineato come, nei casi di revisione massiva per microzone, il provvedimento di riclassamento debba illustrare in maniera dettagliata e concreta le specifiche ragioni che giustificano la modifica per ciascuna unità immobiliare, superando una semplice enunciazione dei parametri generali e dei riferimenti normativi.

Pertanto, la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, ha accolto il ricorso di IMMSI S.p.A., cassando la sentenza d'appello e decidendo nel merito con accoglimento del ricorso introduttivo della contribuente. Le spese di lite, in ragione della novità e complessità della questione e delle oscillazioni giurisprudenziali maturate nel tempo, sono state compensate tra le parti.

Tale pronuncia comporta l'annullamento del riclassamento operato dall'amministrazione per le unità immobiliari coinvolte, confermando la necessità di una motivazione analitica e individualizzata negli atti impositivi di revisione catastale.