Notizie

MF - I ranking di Class Editori | Best of

Comune di Firenze ottiene conferma sull’esclusione nella gara global service strade


Pubblicato il: 10/6/2025

Gli avvocati Angelo Clarizia e Paolo Clarizia hanno rappresentato il Consorzio Integra Società Cooperativa. Gli avvocati Debora Pacini e Chiara Canuti hanno rappresentato il Comune di Firenze. Gli avvocati Arturo Cancrini e Francesco Vagnucci hanno assistito Avr S.p.A. intervenuta ad opponendum.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 7613/2025 depositata il 30 settembre 2025 (RG 9652/2024), ha deciso sul ricorso proposto dal Consorzio Integra Società Cooperativa, in proprio e quale mandataria del costituendo RTI con Pronto Strade S.r.l., contro il Comune di Firenze, avendo ad oggetto la procedura ristretta per l’affidamento del servizio “global service” della rete stradale comunale (CIG 9891906311), per un importo a base d’asta di oltre 30 milioni di euro. Avr S.p.A. si è costituita nel giudizio intervenendo ad opponendum.

Il contenzioso trae origine dall’esclusione del raggruppamento guidato da Consorzio Integra dalla gara indetta dal Comune di Firenze. L’esclusione era motivata dal fatto che i requisiti relativi alla componente “servizi di architettura e ingegneria” erano stati soddisfatti tramite il ricorso a un progettista esterno, GPA S.r.l., indicato e non associato in RTI, modalità che la stazione appaltante reputava non coerente con la disciplina di gara. Il Consorzio Integra aveva impugnato l’esclusione innanzi al TAR Toscana, lamentando violazione delle norme in tema di requisiti per la progettazione negli appalti misti e delle direttive europee sulla massima partecipazione e concorrenza nelle procedure di gara pubblica.

In primo grado, il TAR Toscana aveva respinto il ricorso del Consorzio Integra con sentenza n. 1342/2024, ritenendo legittima l’esclusione e la scelta dell’amministrazione di richiedere una partecipazione più stringente per le capacità di progettazione, non ammettendo la semplice indicazione di un progettista esterno ma richiedendo piuttosto la sua associazione nel raggruppamento o, alternativamente, il ricorso all’istituto dell’avvalimento. Il Consorzio Integra ha quindi proposto appello davanti al Consiglio di Stato.

Il Collegio ha esaminato articolatamente la natura dell’appalto di global service, la disciplina applicabile e la questione della compatibilità tra normativa nazionale e direttive europee. Ha evidenziato che la gara indetta dal Comune di Firenze non si configura come appalto integrato bensì come appalto misto di servizi e lavori (global service), che si fonda sull’affidamento congiunto di attività eterogenee a un unico operatore, finalizzato alla gestione unitaria e funzionale del servizio. Ha chiarito che la disciplina sull'indicazione del progettista esterno, prevista per l’appalto integrato, non può essere applicata a questa fattispecie e che la disciplina della gara non ammetteva la mera indicazione del progettista esterno, ma richiedeva la comprova dei requisiti o tramite inserimento in RTI o mediante avvalimento.

Elemento chiave della decisione è la netta distinzione tra il modello dell’appalto integrato, cui si riferisce la disciplina sull’indicazione del progettista, e il global service della gara in esame, sottolineando che l’assenza di queste condizioni specifiche impediva il ricorso all'indicazione semplice del progettista esterno. Il Consiglio di Stato ha inoltre ritenuto infondata e irrilevante la questione di pregiudizialità comunitaria sollevata dall’appellante, osservando che la normativa europea non è stata in alcun modo disattesa e che il modulo organizzativo scelto dall’amministrazione era chiaramente indicato e non contestato in sede di partecipazione.

Di conseguenza, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Consorzio Integra, confermando la sentenza di primo grado che aveva dichiarato legittima l’esclusione dalla procedura di gara. Dal punto di vista economico e giuridico, la decisione consolida la posizione del Comune di Firenze e ribadisce la validità della lex specialis nel richiedere un’origine forte dei requisiti di progettazione da parte dei concorrenti, promuovendo l’affidabilità dell’esecuzione contrattuale nel quadro di contratti complessi come i global service. Vista la novità delle questioni trattate, le spese sono state compensate tra le parti.