Notizie

MF - I ranking di Class Editori | Best of

Il Consiglio di Stato riabilita il raggruppamento SCF nella maxi-gara RFI


Pubblicato il: 10/29/2025

L’avvocato Fausto Troilo ha rappresentato SCF S.r.l., Fer Impianti S.r.l., Ground Trasportation Systems Italia S.r.l. e Omnia Servitia S.r.l. Elettri-Fer S.r.l. è stata assistita dagli avvocati Anna Ingianni e Michele Ottani. Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. è stata rappresentata dall’avvocato Luigi Piscitelli.

Con la sentenza n. 8133/2025 (RG 1268/2025), pubblicata il 21 ottobre 2025, la quinta sezione del Consiglio di Stato si è espressa su una complessa vicenda relativa all’affidamento di contratti per la manutenzione degli impianti di segnalamento per Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI). Il contenzioso coinvolge, da un lato, un raggruppamento di imprese guidato da SCF S.r.l. (mandataria), Fer Impianti S.r.l., Ground Trasportation Systems Italia S.r.l., e Omnia Servitia S.r.l. e, dall’altro, Elettri-Fer S.r.l. Il giudizio nasce come appello avverso la sentenza n. 20857/2024 del TAR Lazio, che aveva annullato l’aggiudicazione dei lotti 9 e 10 a favore del raggruppamento SCF.

La controversia trova origine nella procedura ristretta n. DAC.0177.2020, bandita da RFI per una maxi-gara nazionale, suddivisa in 37 lotti, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il RTI guidato da SCF S.r.l. aveva ottenuto inizialmente l’aggiudicazione di numerosi lotti, tra cui il 5, 27 e 33, ed era risultato primo anche nei lotti 9 (D.T.P. Cagliari) e 10 (U.T. Livorno). In seguito a ricorsi e verifiche d’ufficio – che determinarono la revoca di alcune aggiudicazioni e riassegnazioni in base alle graduatorie – i lotti 9 e 10 venivano assegnati al raggruppamento SCF a seguito di scorrimento, ma tali aggiudicazioni sono state nuovamente oggetto di impugnazione da parte del secondo classificato, Elettri-Fer S.r.l., lamentando attribuzioni errate di punteggi su certificazioni e direttore tecnico.

Il contenzioso ha visto un articolato percorso processuale, con ricorsi dapprima dinanzi al TAR Lazio, poi riassunti presso il TAR di Firenze e il TAR di Cagliari per ragioni di competenza, sino alla decisione del Consiglio di Stato con ordinanza n. 4399/2024, che ha assegnato la competenza al TAR di Roma. Quest’ultimo, riuniti i ricorsi, ha accolto parzialmente le doglianze di Elettri-Fer e annullato le aggiudicazioni dei lotti 9 e 10, ravvisando irregolarità sia sull’attribuzione dei punteggi per la certificazione ISO 37001:2016 della mandante Omnia Servitia sia sulla validità del punteggio assegnato per la figura del Direttore Tecnico indicato in gara.

I punti dirimenti della lite hanno riguardato, da un lato, la sussistenza del requisito della certificazione ISO 37001:2016 in capo alla mandante Omnia Servitia, e, dall’altro, la correttezza della sostituzione del Direttore Tecnico in fase di comprova dei requisiti, in riferimento a quanto richiesto dalla lex specialis della gara. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la sentenza del TAR fosse erronea in entrambi i punti: la certificazione ISO risultava regolarmente rinnovata con validità sino al 2026 e il bando richiedeva solo l’autodichiarazione del possesso dei requisiti del personale qualificato, senza obbligo di indicazione nominativa in offerta tecnica. Di conseguenza, la sostituzione operata non costituiva illegittima modifica dell’offerta.

La decisione della quinta sezione del Consiglio di Stato ha dunque accolto in toto le tesi degli appellanti, statuendo la riforma integrale della sentenza di primo grado e il definitivo rigetto dei ricorsi originari proposti da Elettri-Fer S.r.l. Il raggruppamento SCF conserva così l’aggiudicazione dei lotti 9 e 10. Sul piano economico, Elettri-Fer S.r.l. è stata altresì condannata al pagamento di 5.000 euro di spese in favore degli appellanti e altrettanti in favore di RFI. La sentenza ribadisce il primato delle regole di gara e la necessità di ancorare ogni valutazione all’effettiva portata della lex specialis e della documentazione prodotta.