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Dussmann Service confermata aggiudicataria della gara Polizia di Stato


Pubblicato il: 11/13/2025

Gli avvocati Orsola Cortesini e Matteo Anastasio hanno rappresentato Dussmann Service s.r.l. Gli avvocati Angelo Clarizia e Pasquale Procacci hanno assistito Ladisa s.r.l.

Il Consiglio di Stato, Sezione Terza, si è pronunciato sul ricorso n. 3795 del 2025, concernente la procedura CIG A033E7A58A per l'affidamento del servizio di ristorazione collettiva alle articolazioni della Polizia di Stato situate nelle regioni dell’Italia centrale (Lotto n. 2).

Il ricorso era stato proposto da Ladisa s.r.l. contro il Ministero dell’Interno e Dussmann Service s.r.l., quest’ultima risultata aggiudicataria della gara. La controversia trae origine dall’impugnazione, da parte di Ladisa, dell’aggiudicazione della gara disposta dal Ministero dell’Interno a favore di Dussmann Service.

Secondo Ladisa, l’offerta di Dussmann sarebbe dovuta essere esclusa in quanto affetta da una sottostima anomala del costo della manodopera, dalla presenza di elementi condizionati nell’offerta e da asserite dichiarazioni non veritiere circa la disponibilità dei centri di cottura necessari al servizio. Ladisa lamentava inoltre errori nella valutazione premiale e nella valutazione delle quantità e provenienze dei prodotti offerti.

In primo grado, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio aveva respinto il ricorso principale e i motivi aggiunti di Ladisa, dichiarando improcedibile per carenza di interesse il ricorso incidentale presentato da Dussmann. A seguito di ciò, Ladisa aveva impugnato la decisione davanti al Consiglio di Stato, riproponendo le proprie censure sia circa la presunta condizionalità dell’offerta Dussmann sia quelle relative ai punteggi attribuiti dalla commissione di gara in relazione ai criteri tecnici P3 (gestione emergenze) e P4 (chilometro zero e filiera corta).

Il Consiglio di Stato ha esaminato puntualmente la disciplina di gara e le offerte presentate, rilevando che il capitolato non richiedeva una soluzione previamente determinata per la gestione delle emergenze, lasciando agli offerenti la libertà di indicare autonomamente le modalità d’intervento, che sarebbero poi state valutate dalla commissione.

Nel caso concreto, Dussmann aveva presentato un complesso di soluzioni alternative, tutte idonee a garantire il servizio anche in situazioni straordinarie. Il collegio ha escluso che l’offerta potesse qualificarsi come condizionata, poiché Dussmann aveva assunto un impegno diretto e immediato alla prestazione richiesta, precisando che l’eventuale uso di centri di cottura di terzi era solo una delle molteplici soluzioni prospettate e, comunque, tale aspetto sarebbe rilevante solo in fase esecutiva della prestazione. Relativamente al punteggio per i prodotti biologici da filiera corta e chilometro zero, il Consiglio di Stato ha ribadito che la valutazione viene basata sulle dichiarazioni di impegno dell’operatore economico e sulla documentazione allegata, non sui singoli prodotti forniti, e che tale criterio era correttamente applicato anche a Ladisa. È stato, inoltre, sottolineato che nulla provava l’insufficienza delle derrate offerte da Dussmann, non essendo richiesto dalla disciplina di gara un dettaglio particolareggiato delle quantità giornaliere per struttura.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza pubblicata il 5 novembre 2025, ha quindi respinto l’appello di Ladisa, confermando la legittimità dell’aggiudicazione a favore di Dussmann Service per il Lotto n. 2 della gara. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti.

Quanto alle conseguenze della pronuncia, resta confermata l’aggiudicazione della gara a Dussmann, che potrà procedere all’esecuzione del servizio secondo le modalità proposte in sede di offerta; nessun risarcimento o altra implicazione economica grava sulle parti in questa fase.