Il Ministero dell’Interno ottiene la conferma sull’obbligo di identificazione de visu nelle strutture ricettive
Pubblicato il: 11/26/2025
Gli avvocati Roberto Leccese, Luisa Torchia, Francesco De Filippis, Andrea Marega e Giorgia Diotallevi hanno rappresentato la Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera (FARE); l’avvocato Andrea Gemma ha assistito l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi; gli avvocati Andrea Manzi, Antonio Papi Rossi, Nicola Ferrante e Edoardo Gambaro hanno rappresentato la Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo – Federalberghi.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 9101 del 2025 (RG 5732/2025), ha deciso sul ricorso presentato dal Ministero dell’Interno contro la Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera (FARE), assistita dagli avvocati Leccese, Torchia, De Filippis, Marega e Diotallevi, nonché contro l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, rappresentata dall’avvocato Gemma, e la Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo – Federalberghi, difesa dagli avvocati Manzi, Papi Rossi, Ferrante e Gambaro. Il contenzioso concerneva la legittimità della Circolare prot. n. 38138 del 18 novembre 2024 del Capo della Polizia, che ribadiva l’obbligo di identificazione de visu degli ospiti nelle strutture ricettive e il divieto di check-in da remoto.
La vicenda nasce dalla volontà del Ministero dell’Interno di ribadire, tramite circolare, l’obbligo di verifica in presenza dell’identità degli ospiti da parte dei gestori di tutte le strutture ricettive, inclusi gli esercizi di ricettività extralberghiera, a fronte dell’aumento delle locazioni brevi e dell’esigenza di rafforzare la sicurezza pubblica in occasione di grandi eventi, come il Giubileo 2025. FARE aveva impugnato tale circolare presso il TAR Lazio, sostenendo tra l’altro che l’obbligo de visu fosse stato superato dalla normativa recente e che la misura fosse sproporzionata e priva di fondamento istruttorio.
Il TAR Lazio aveva accolto il ricorso di FARE, annullando la circolare per contrasto con l’art. 109 T.U.L.P.S. e violazione del principio di proporzionalità, ravvisando inoltre carenze istruttorie nella motivazione ministeriale. Il Ministero dell’Interno ha proposto appello avverso questa decisione, contestando fra l’altro la natura immediatamente lesiva della circolare e sostenendo che la normativa vigente richieda comunque una verifica personale dell’identità degli ospiti anche nelle strutture extralberghiere.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza in commento, ha approfondito l’evoluzione dell’art. 109 T.U.L.P.S., evidenziando come la ratio securitaria dell’obbligo di verifica dell’identità degli ospiti sia rimasta ferma nel tempo, nonostante le modifiche sulle modalità comunicative. Il Collegio ha concluso che la circolare impugnata ha carattere meramente interpretativo e interno, richiamando obblighi già previsti dalla legge senza introdurre nuovi adempimenti. Per tali motivi, ha ritenuto inammissibile il ricorso iniziale contro la circolare, in quanto privo di immediata lesività, e ha chiarito che la verifica de visu è già richiesta dalla normativa primaria.
La decisione del Consiglio di Stato ha pertanto accolto l’appello del Ministero dell’Interno, riformando la sentenza del TAR Lazio e respingendo il ricorso di primo grado. Sul piano economico e giuridico, la pronuncia consolida l’obbligo per i gestori di strutture ricettive – anche extralberghiere – di identificare personalmente gli ospiti, confermando la validità della prassi anti check-in da remoto e chiudendo alla possibilità di autodichiarazioni o identificazioni meramente telematiche. Le spese di lite dei due gradi di giudizio sono state compensate in considerazione della particolarità delle questioni affrontate.
Studi Coinvolti
Professionisti Attivi
Nicola Ferrante - FIVERS Studio Legale e Tributario
Antonio Papi Rossi - FIVERS Studio Legale e Tributario
Andrea Gemma - GPD - Studio Legale e Tributario
Edoardo Gambaro - Greenberg Traurig Santa Maria
Andrea Manzi - Studio Legale Manzi e Associati
Luisa Torchia - Torchia Studio Legale
Giorgia Diotallevi - Ughi e Nunziante
Roberto Leccese - Ughi e Nunziante
Andrea Marega - Ughi e Nunziante

