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Technology Associates confermata aggiudicataria nella gara per la videosorveglianza di Bressanone


Pubblicato il: 12/10/2025

Gli avvocati Andrea Reggio D'Aci ed Elisa Toffano hanno assistito Technology Associates S.r.l. e Incloud Team S.r.l.; l’avvocato Alessandro Carlo Licci Marini ha rappresentato Bridge 129 S.r.l. Safety And Security e Axians Italia S.p.A.; gli avvocati Roberto Brocco e Nicola De Nigro hanno affiancato il Comune di Bressanone.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9468/2025 (ric. n. 7527/2025), ha posto fine al contenzioso tra Technology Associates S.r.l. (con la mandante Incloud Team S.r.l.), Bridge 129 S.r.l. Safety And Security (con Axians Italia S.p.A.), e il Comune di Bressanone, relativo alla procedura di gara per la fornitura e installazione dell’impianto di videosorveglianza e controllo ZTL della città altoatesina.

Il procedimento origina dal bando pubblicato dal Comune il 23 dicembre 2022 (CIG 954927248B), con un valore massimo stimato di 628.744,91 euro. L’appalto era destinato a dotare Bressanone di una piattaforma software centralizzata per videosorveglianza, controllo accessi alle ZTL e gestione della sosta.

La controversia nasce a seguito dell’aggiudicazione della gara al raggruppamento Technology Associates – Incloud. Il RTI Axians – Bridge, secondo classificato, aveva richiesto e ottenuto parziale accesso agli atti lamentando la mancata completa ostensione dell’offerta tecnica degli aggiudicatari, e poi contestato la legittimità dell’aggiudicazione, ipotizzando che la soluzione proposta dai vincitori — una piattaforma centrale unica integrata — non fosse conforme alla normativa di settore, in particolare quanto a interconnessione tra diversi software e rispetto delle norme di omologazione.

Il T.R.G.A. di Bolzano aveva inizialmente accolto le doglianze di Bridge, annullando l’aggiudicazione in favore di Technology Associates, contestando la conformità tra la soluzione tecnica offerta e la normativa applicabile, soprattutto rispetto al tema della piattaforma unica e delle funzioni di controllo automatizzato dei veicoli e delle interfacce software.

Tuttavia, la sentenza era stata oggetto di appello da parte di Technology Associates e del Comune di Bressanone, i quali hanno sostenuto la correttezza tecnica e normativa della piattaforma proposta, nonché l’impropria interpretazione delle norme da parte del giudice di primo grado.

Il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sul punto, ha osservato che il termine per l’impugnazione era da considerarsi rispettato da Bridge, dato l’iter seguito per l’accesso agli atti e la tempistica reale di piena conoscenza dei documenti. Ciò nondimeno, entrando nel merito della soluzione tecnica, il Consiglio ha ricostruito il quadro normativo (D.P.R. 250/1999 e relativi decreti di omologazione) e la disciplina tecnica contenuta nella lex specialis della gara, rilevando che la piattaforma offerta da Technology Associates — pur configurandosi come un sistema integrato — non viola il divieto di interconnessione automatizzata tra software e garantisce la gestione diretta da parte degli operatori, come richiesto dalla normativa.

Gli elementi decisivi ai fini della decisione sono stati, tra gli altri: l’esclusione di un trasferimento automatico non autorizzato di dati tra componenti del sistema; la conformità della soluzione proposta alle prescrizioni di omologazione; il carattere facoltativo e successivo di eventuali funzioni aggiuntive o opzionali (come il VAAM per la reportistica e le funzioni di controllo RC/revisione), la cui attivazione resta demandata agli operatori e non automatizzata; la legittimità dell’aggiornamento del firmware delle telecamere, purché non alteri le funzionalità omologate. La verifica condotta dagli esperti nominati in corso di causa ha confermato la correttezza delle soluzioni tecniche e la loro rispondenza alle regole, superando le residue contestazioni di Bridge sull’ammissibilità dell’offerta di Technology Associates.

Il Consiglio di Stato ha pertanto accolto l’appello di Technology Associates e del Comune, respingendo il ricorso principale di Bridge e dichiarando improcedibile quello incidentale. Ne consegue la conferma dell’aggiudicazione della gara a Technology Associates – Incloud. Sul piano economico, le parti sono state condannate in solido a sostenere le spese della verificazione tecnica, mentre per il resto le spese dei due gradi di giudizio sono state compensate, in ragione della complessità e novità delle questioni giuridiche affrontate.