Vittoria per Bricoman sull’autorizzazione al punto vendita di Olbia
Pubblicato il: 12/19/2025
Gli avvocati Dario La Torre, Aldo Travi e Antonella Ceschi hanno assistito Bricoman Italia S.r.l. Gli avvocati Flavio Iacovone, Bernardo Giorgio Mattarella, Francesco Sciaudone, Andrea Neri e Vincenzo Volpe hanno rappresentato Ottimax Italia S.p.A. e Bricofer Group S.p.A. Gli avvocati Luca Mazzeo e Sabrina Serusi hanno assistito il Comune di Olbia.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9728/2025 (n. 7631/2025 R.G.), ha accolto il ricorso in appello proposto da Bricoman Italia S.r.l. relativo alla complessa vicenda amministrativa sull’autorizzazione della media struttura di vendita nell’area industriale di Olbia. Le parti coinvolte nel giudizio erano, da un lato, Bricoman Italia, e dall’altro Ottimax Italia S.p.A. e Bricofer Group S.p.A., oltre al Comune di Olbia.
La questione ha preso avvio nel 2022, quando Bricoman e M.D. 2000 S.r.l. avevano ottenuto un’autorizzazione comunale per l’apertura di un punto vendita “Tecnomat”, destinato alla vendita di prodotti per il bricolage, con una superficie di circa 6.000 mq. Nonostante la legge regionale prevedesse un limite massimo di 2.500 mq per le medie strutture di vendita nei comuni con più di 50.000 abitanti, l’autorizzazione fu concessa.
Bricofer e Ottimax, concorrenti diretti, impugnarono gli atti davanti al T.A.R., ottenendone l’annullamento per presunto aggiramento della normativa. Mentre Bricoman tentava nuove vie autorizzative, anche alla luce di riforme legislative regionali sopravvenute, nel 2024 fu concessa una nuova autorizzazione, stavolta per una media struttura di vendita con superficie inferiore a 2.500 mq, ottenuta tramite una separazione fisica interna con parete in cartongesso. Nuovi atti di assenso comunali per la ristrutturazione di spazi accessori e per la disposizione di scaffalature esterne furono anch’essi impugnati dalle concorrenti davanti al T.A.R., che nuovamente annullava tutti i provvedimenti, rilevando una elusione sistematica dei limiti di legge, una scorretta delimitazione degli spazi di vendita e ulteriori problematiche urbanistiche e paesaggistiche.
Nel processo amministrativo, il Consiglio di Stato ha dapprima esaminato e respinto le eccezioni di inammissibilità sollevate in appello da Bricoman (difetto di vicinitas commerciale e carenza di interesse delle ricorrenti concorrenti), ritenendo invece fondata la legittimazione a ricorrere delle società rivali in quanto operanti nello stesso bacino territoriale e merceologico.
Passando al merito, il Consiglio di Stato ha riformato integralmente la sentenza di primo grado. È stato ritenuto che la nuova struttura di Bricoman rispettasse il limite dei 2.500 mq di superficie di vendita, in quanto tale superficie era effettivamente limitata fisicamente e funzionalmente, senza possibilità di considerare le aree adibite a magazzino, deposito o servizi come parte della vendita. La presenza di pareti in cartongesso e di cancelletti, pur non continue e non a tutta altezza, è stata ritenuta idonea a delimitare l’area commerciale, escludendo che si trattasse di mere soluzioni elusive. Sono poi state respinte le doglianze su presunte carenze istruttorie e violazioni urbanistiche e paesaggistiche, giudicando corrette le valutazioni tecniche e paesaggistiche rese dagli uffici comunali, compresa la dotazione di parcheggi e la valutazione dei rischi idrogeologici, oltre alla conformità delle certificazioni di prevenzione incendi. Il giudizio si è concluso con l’accoglimento dell’appello di Bricoman: gli atti autorizzativi impugnati sono stati confermati e il ricorso delle società concorrenti è stato integralmente respinto.
Dal punto di vista economico, la pronuncia sancisce la legittimità dell’apertura e della gestione del punto vendita di Bricoman a Olbia; dal punto di vista giuridico, viene riaffermata la distinzione tra superficie di vendita e altre aree d’uso, consolidando la linea interpretativa sugli spazi commerciali regionali. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.
Studi Coinvolti
Professionisti Attivi
Flavio Iacovone - Grimaldi Alliance
Bernardo Mattarella - Grimaldi Alliance
Andrea Neri - Grimaldi Alliance
Francesco Sciaudone - Grimaldi Alliance
Vincenzo Volpe - Grimaldi Alliance
Luca Mazzeo - Mazzeo Luca
Dario La Torre - Studio Legale Lupi - La Torre - Maurelli
Aldo Travi - Travi Studio Legale

