Notizie

MF - I ranking di Class Editori | Best of

Provincia di Ancona confermata nella gestione dei corrispettivi discarica


Pubblicato il: 12/15/2025

Gli avvocati Alessandro Lucchetti e Francesca Paoletti hanno assistito Jesi Servizi S.r.l.; l’avvocato Claudia Domizio ha rappresentato la Provincia di Ancona; l’avvocato Roberto Tiberi ha rappresentato So.Ge.Nu.S. S.p.A.

Il contenzioso oggetto della decisione del Consiglio di Stato, Sezione Quarta, ha riguardato la gestione della determinazione degli aggiornamenti del corrispettivo per il conferimento dei rifiuti in discarica. Il procedimento trae origine dall'appello presentato da Jesi Servizi S.r.l. avverso la sentenza del TAR Marche n. 617/2022 (RG 4111/2023), nella controversia in cui figurano, tra gli altri, anche la Provincia di Ancona e So.Ge.Nu.S. S.p.A..

La vicenda trae origine dall’approvazione, con determinazione dirigenziale della Provincia di Ancona, dell’aggiornamento dei piani finanziari e quindi del corrispettivo per il conferimento in discarica, richiesto dal gestore So.Ge.Nu.S. S.p.A.. Jesi Servizi S.r.l., società che gestisce il servizio idrico integrato e di igiene urbana per il Comune di Jesi, aveva impugnato tale provvedimento contestando alla Provincia l’esercizio di un potere tariffario non spettante e l’illegittimità dell’aggiornamento retroattivo dei corrispettivi.

Secondo l’appellante, solo l’Autorità d’Ambito (ATA) avrebbe avuto la competenza in materia, non la Provincia. Il contenzioso aveva già visto un primo grado davanti al TAR Marche, che aveva respinto il ricorso di Jesi Servizi, ritenendo infondate le doglianze sull’asserita incompetenza della Provincia, escludendo la natura di potere tariffario in senso stretto e ribadendo che l’attività della Provincia rientrava nell’approvazione dei piani economici, come previsto dalla normativa vigente in materia ambientale e di gestione delle discariche.

La sentenza del TAR aveva anche escluso che le criticità procedurali sollevate potessero incidere sulla legittimità sostanziale del provvedimento. Nel giudizio davanti al Consiglio di Stato, Jesi Servizi S.r.l. ha reiterato le proprie censure, lamentando sia l’incompetenza della Provincia di Ancona, sia una pretesa applicazione illegittima di un utile di impresa e di retroattività dell’aggiornamento, sostenendo che sussistessero vizi sia istruttori che formali.

Il Consiglio di Stato, analizzate tutte le doglianze, ha ritenuto infondati gli argomenti di Jesi Servizi. L’elemento giuridico centrale della decisione risiede nella distinzione tra corrispettivo per il servizio di gestione della discarica, la cui approvazione dei piani finanziari spetta alla Provincia anche per le successive modifiche (incluse quelle non sostanziali dell’AIA), e la tariffa generale, attribuita invece all’ATA.

Il Consiglio di Stato ha inoltre sottolineato che l’aggiornamento del corrispettivo non costituisce esercizio di potere tariffario propriamente inteso e che i margini di utile nella determinazione dei piani economico-finanziari non sono preclusi dalla legge, purché sia assicurata almeno l’integrale copertura dei costi e ragionevolezza nell’equilibrio gestionale. Il Consiglio di Stato ha quindi respinto l’appello di Jesi Servizi S.r.l., confermando integralmente la sentenza di primo grado e statuendo la legittimità della condotta della Provincia di Ancona.

In conseguenza della pronuncia, Jesi Servizi S.r.l. è stata condannata al pagamento delle spese giudiziali in favore della Provincia di Ancona e di So.Ge.Nu.S. S.p.A., liquidate per un totale di 8.000 euro oltre accessori di legge. La decisione chiarisce e conferma i ruoli nella gestione dei piani economico-finanziari e degli aggiornamenti dei corrispettivi discarica, ribadendo l’autonomia della Provincia su questi aspetti rispetto alle autorità d’ambito.