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Dussmann Service ottiene conferma dell'appalto mense a Sesto San Giovanni


Pubblicato il: 12/22/2025

L'avvocato Maurizio Boifava ha assistito Sodexo Italia S.p.a.; gli avvocati Lucilla Lo Campo e Annalisa Di Giovanni hanno rappresentato il Comune di Sesto San Giovanni; l'avvocato Luca Raffaello Perfetti ha assistito Dussmann Service S.r.l.

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 9833/2025 pubblicata il 12 dicembre 2025 (R.G. 4072/2025), si è pronunciato in merito al contenzioso tra Sodexo Italia S.p.a., il Comune di Sesto San Giovanni e Dussmann Service S.r.l. La controversia riguarda la procedura di affidamento del servizio di ristorazione scolastica, asili nido e mensa dipendenti per il periodo agosto 2024-luglio 2028, aggiudicata a Dussmann Service S.r.l. dal Comune con determina dirigenziale n. 1139 del 22 luglio 2024.

L’appalto, assegnato sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è stato contestato da Sodexo Italia S.p.a., che ha impugnato l’aggiudicazione lamentando quattro principali vizi: irregolarità nella presentazione dell’offerta tecnica di Dussmann, incompletezza nell’indicazione del personale impiegato, criticità nella gestione delle figure professionali (dietiste), carenze istruttorie nella verifica dei costi e presunti errori nella valutazione di anomalia dell’offerta. L’azione di primo grado perseguiva sia il subentro nell’appalto sia, in subordine, il risarcimento del danno.

Il Tar Lombardia-Milano (Sez. I, sentenza n. 846/2025) aveva respinto integralmente il ricorso di Sodexo, confermando la legittimità dell’aggiudicazione a Dussmann e condannando la ricorrente alle spese di lite. Contro questa decisione Sodexo ha proposto appello al Consiglio di Stato, riproponendo le censure già dedotte in primo grado.

I punti chiave esaminati dal Consiglio di Stato riguardano l’interpretazione delle clausole della lex specialis relative all’organizzazione del personale e la corretta rappresentazione nella documentazione di gara. Il Collegio ha ribadito che l’offerta tecnica non richiede, a pena di esclusione, l’indicazione dell’intero personale impiegato, ma solo di quello addetto al centro cottura, come precisato dai chiarimenti della stazione appaltante. In merito alla verifica di anomalia e congruità dell’offerta, la discrezionalità tecnica dell’amministrazione è sindacabile solo in caso di manifesta illogicità o irragionevolezza, mentre nel caso di specie l’offerta è risultata complessivamente affidabile e sostenibile. Le ulteriori doglianze sulla gestione delle figure professionali, sulla presunta integrazione dell’offerta in sede di verifica e sulla congruità dei costi sono state respinte per genericità o infondatezza.

La sentenza del Consiglio di Stato ha confermato in toto la decisione di primo grado, respingendo l’appello di Sodexo Italia S.p.a. e stabilendo la condanna dell’appellante al pagamento delle spese del grado in favore di Dussmann Service S.r.l. e del Comune di Sesto San Giovanni per l’importo di 7.000 euro ciascuna, oltre oneri. La controvertenda aggiudicazione dell’appalto resta quindi pienamente efficace, con definitiva legittimazione a Dussmann Service S.r.l. e assenza di conseguenze risarcitorie per il Comune affidante.