Ecolux S.r.l. ottiene il via libera al fotovoltaico a Bassano Romano
Pubblicato il: 12/23/2025
L’avvocato Andrea Sticchi Damiani ha assistito Ecolux S.r.l. L’avvocato Daniele Di Stasio ha rappresentato il Comune di Bassano Romano.
Il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, con la sentenza n. 9891/2025 (RG n. 3405/2025), ha accolto il ricorso di Ecolux S.r.l. contro il Comune di Bassano Romano, riformando una precedente decisione del Tar Lazio. Il contenzioso trae origine dal diniego, da parte dell’amministrazione comunale, dell’esecuzione di un impianto fotovoltaico da 1,5 MW in località Cementeria richiesto da Ecolux tramite P.A.S. (procedura abilitativa semplificata).
La vicenda è nata dalla determina comunale n. 13874 del 29 ottobre 2024, che vietava la realizzazione dell’impianto per presunta carenza del possesso o della piena disponibilità immediata dei terreni su cui il progetto avrebbe dovuto sorgere, ritenendo inidoneo il contratto preliminare di superficie prodotto da Ecolux. Il Comune aveva inoltre omesso il rilascio dei certificati di destinazione urbanistica, ostacolando la stipula definitiva tra le parti. La società ha impugnato la decisione sostenendo che il preliminare ad effetti anticipati sarebbe stato idoneo a conferire la disponibilità richiesta dalla normativa e che la condotta del Comune avesse rilevanza nella valutazione della fattispecie. Il Comune ha difeso la validità della propria determinazione.
Il Tar Lazio (sentenza n. 3082/2025) aveva respinto il ricorso di Ecolux, ritenendo che il contratto preliminare non concretasse ancora un diritto reale o personale idoneo a garantire la disponibilità del bene richiesta per la P.A.S., e che l’omesso rilascio di certificati non fosse di ostacolo alla stipula del definitivo, né sussistesse violazione della normativa europea sulle energie rinnovabili.
Il Consiglio di Stato ha invece ritenuto fondato il primo motivo di appello di Ecolux, evidenziando che l’art. 6, comma 2, del D.lgs. 28/2011 richiede la mera disponibilità dei terreni, senza specificare la natura del titolo giuridico sottostante. Inoltre, ha chiarito che nella fase preliminare, l’imprenditore può legittimamente disporre di poteri concreti (es. sopralluoghi, rilievi, indagini) sufficienti a compiere gli adempimenti prodromici all’ottenimento del titolo autorizzativo, anche grazie a un semplice contratto preliminare che preveda tali facoltà. La verifica non va compiuta in astratto sull’idoneità del negozio, ma in concreto sui poteri effettivamente riconosciuti al promissario.
Il giudice amministrativo ha concluso che il preliminare presentato da Ecolux, considerata la possibilità di svolgere attività funzionali e propedeutiche all’iter amministrativo, era idoneo a integrare l’elemento della disponibilità necessario in questa fase. Di conseguenza, in riforma della sentenza di primo grado, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso principale, annullando la determina n. 13874/2024 del Comune di Bassano Romano. Il Comune è stato inoltre condannato a rifondere alla controparte euro 6.000, oltre accessori di legge, per le spese di lite relative ad ambedue i gradi di giudizio.

