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Generative Bionics chiude un round di investimento da 70 milioni di euro


Pubblicato il: 12/17/2025

Gianni & Origoni ha assistito Generative Bionics. BonelliErede ha assistito CDP Venture Capital e RoboIT. Dentons ha assistito Eni Next con il supporto di Davide Alesso e Pietro Stella, in-house counsel di Eni Next. Latham & Watkins ha assistito AMD Ventures. McDermott Will & Schulte ha assistito Tether. Duferco è stata affiancata dal proprio group general counsel Federico Piccaluga.

Generative Bionics, start-up fondata dall’Istituto Italiano di Tecnologia e attiva nello sviluppo della robotica umanoide intelligente, ha annunciato la chiusura del suo primo round di investimento, per un valore complessivo di 70 milioni di euro. Il round è stato guidato dal Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital, con la partecipazione di AMD Ventures, Duferco, Eni Next, RoboIT e Tether. Generative Bionics ha come obiettivo la realizzazione di un robot umanoide di riferimento per l’industria europea.

L’operazione implica un significativo apporto di capitali, destinato a sostenere la crescita dell’azienda e la ricerca tecnologica sul fronte della robotica avanzata. L’investimento, che coinvolge primari attori industriali e finanziari, punta a rafforzare il posizionamento competitivo della società in un mercato dall’alto contenuto innovativo. I partner coinvolti apportano, oltre alle risorse finanziarie, competenze strategiche nei rispettivi settori di riferimento, con particolare attenzione agli aspetti regolamentari, di proprietà intellettuale, fiscali e di compliance.

Il round vede la partecipazione di investitori di rilievo quali il Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital e RoboIT, oltre a colossi del settore tecnologico ed energetico come AMD Ventures, Eni Next e Tether, insieme a Duferco.

Generative Bionics è una realtà fondata con l’obiettivo di sviluppare soluzioni di robotica umanoide intelligente dedicate all’industria europea, distinguendosi per la propria origine legata alla ricerca scientifica pubblica.

Per Generative Bionics, lo studio Gianni & Origoni ha operato con Alessandro Merenda (coordinamento), Silvia Bordi e Alberto Recchia (partner, corporate M&A), Francesca Romana Stefanelli (counsel, corporate M&A), Monica Boccuzzi e Davide De Fazio (associate, corporate M&A), Raffaello Stefano De Marco (partner, proprietà intellettuale), Saverio Schiavone (partner, giuslavoro), Veruska Maria Crucitti (counsel, giuslavoro), Francesca Pistol (associate, giuslavoro), Fabio Chiarenza (partner, fiscale), Carmen Adele Pisani (counsel, fiscale), Fabio Baglivo (partner, golden power) e Marta Bartoletti (associate, golden power).

Per CDP Venture Capital e RoboIT, BonelliErede ha operato con Giulia Bianchi Frangipane (partner, coordinamento), Enrico Goitre (managing associate), Gaia Mussi e Alessandro Cicala (associate), Federica Paternò (of counsel, giuslavoro), Daniele La Stella (senior associate, giuslavoro), Matteo Polisicchio (senior associate, fiscale), Tommaso Faelli (partner, proprietà intellettuale), Luca Perfetti (partner, golden power) e Marina Roma (senior associate, golden power). Per la due diligence, è intervenuto il team Transaction Services di beLab, guidato dal managing director Michel Miccoli e coordinato dal legal advisor Nicolò Vallefuoco.

Per Eni Next, Dentons ha assistito con la partner Barbara Urselli, affiancata da Davide Alesso (in-house counsel Eni Next) e Pietro Stella (team legale interno Eni).

Per AMD Ventures ha prestato assistenza Latham & Watkins con Nima Movahedi e Giovanni Sandicchi (partner), Lorenzo Pistoresi (associate) e Gabriele Mengo (trainee); per i profili regolamentari Cesare Milani (partner) ed Edoardo Cassinelli (associate).

Per Tether, McDermott Will & Schulte ha operato con Giancarlo Castorino e Agata Todarello (partner) e Oscar Arcà (counsel).

Duferco è stata seguita nel deal dal proprio group general counsel Federico Piccaluga.