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Vittoria del Comune di Alzate Brianza sulla stazione radio base Iliad


Pubblicato il: 1/8/2026

Gli avvocati Filippo Pacciani e Valerio Mosca hanno assistito Iliad Italia S.p.A.; l'avvocato Lorenzo Spallino ha rappresentato il Comune di Alzate Brianza.

Il Consiglio di Stato, Sezione Sesta, si è pronunciato il 16 dicembre 2025 sull’appello proposto da Iliad Italia S.p.A. contro il Comune di Alzate Brianza, relativo al diniego di autorizzazione per l’installazione di una stazione radio base per telefonia mobile. Il procedimento, rubricato al n. 8225/2024 R.G., trae origine dall’istanza presentata da Iliad il 10 gennaio 2023 per l’installazione dell’impianto su un terreno privato situato in Via G. Matteotti, Alzate Brianza.

Alla base della controversia vi sono le motivazioni ostative mosse dal Comune, che, con preavviso di rigetto e successivo diniego definitivo, aveva evidenziato l’incompatibilità dell’istallazione dell’impianto con la destinazione a parcheggio pubblico dell’area. In particolare, l’area era stata vincolata a standard urbanistico come parcheggio pubblico già da un titolo edilizio del 1988 e risulta da oltre vent’anni utilizzata come tale e gestita dal Comune.

A seguito del ricorso di Iliad al TAR Lombardia, la domanda veniva rigettata. Il giudizio di primo grado aveva confermato la legittimità del diniego comunale sia per l’incompatibilità tra la stazione radio base e la destinazione a parcheggio pubblico dell’area, sia per l’assenza di un obbligo del Comune di individuare un’alternativa localizzativa su area pubblica.

La decisione del Consiglio di Stato si fonda su due pilastri giuridici. Da un lato, la già concreta destinazione dell’area a parcheggio pubblico e l’effettiva fruizione da parte della collettività, cosa che rende irrilevante la formale titolarità della proprietà. Dall’altro, l’occupazione anche parziale degli spazi destinati a parcheggio pubblico comporterebbe una lesione degli standard urbanistici previsti, non potendosi giustificare l’installazione con il solo richiamo alla compatibilità astratta prevista dalle regole urbanistiche locali per le infrastrutture tecnologiche. Peraltro, il silenzio serbato dal Comune su una precedente istanza di Iliad per localizzazione alternativa è stato qualificato come inerzia tipica su cui la società avrebbe dovuto proporre autonomo ricorso nei termini di legge, elemento non oggetto del presente giudizio.

Il Consiglio di Stato ha quindi respinto l’appello di Iliad, confermando in pieno la sentenza di primo grado. Come conseguenza della soccombenza, Iliad Italia S.p.A. è stata condannata al pagamento delle spese di lite in favore del Comune di Alzate Brianza per un importo pari a 3.000 euro, oltre agli accessori di legge.