Fenix mantiene l’aggiudicazione dei lavori nella ex stazione Cotral di San Cesareo
Pubblicato il: 1/9/2026
L’avvocato Massimiliano Mangano ha assistito Consorzio Stabile Appaltitalia. Gli avvocati Riccardo Barberis e Ilaria Barbetta hanno rappresentato Fenix Consorzio Stabile Scarl e Impresit Lavori S.p.a. L’avvocato Paolo Nicodemo ha difeso il Comune di San Cesareo.
Il Consiglio di Stato, Sezione Quinta, si è pronunciato sul contenzioso amministrativo iscritto al n. 2287/2025 RG, che vedeva contrapposti Consorzio Stabile Appaltitalia, ricorrente, e Fenix Consorzio Stabile Scarl insieme a Impresit Lavori S.p.A., il Comune di San Cesareo e diversi Ministeri. Il caso ha avuto ad oggetto la procedura negoziata (CIG A032C5083C), indetta per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione, adeguamento sismico e ripristino funzionale del complesso della ex stazione Cotral di San Cesareo, finanziati nell’ambito del PNRR.
La vicenda trae origine dalla determinazione del Comune di San Cesareo che, il 20 febbraio 2024, aveva aggiudicato l’appalto a Fenix Consorzio Stabile Scarl, con indicazione della società Impresit Lavori S.p.A. quale consorziata esecutrice. Consorzio Stabile Appaltitalia aveva impugnato gli atti della procedura, sostenendo la mancata continuità nel possesso dei requisiti di regolarità contributiva da parte di Impresit Lavori S.p.A. secondo una sequenza di DURC tra gennaio e febbraio 2024.
Nel dettaglio, veniva evidenziato che, a fronte di un periodo di regolarità contributiva certificato da un primo DURC, dal 16 gennaio 2024 sarebbe invece venuta meno tale regolarità secondo un secondo DURC. Il ricorrente sosteneva che tale circostanza avrebbe dovuto comportare l’esclusione dell’aggiudicatario.
Il TAR Lazio aveva già respinto le doglianze di Appaltitalia (sentenza n. 22808/2024), dando atto che, anche a seguito di approfondimenti istruttori, Impresit Lavori S.p.A. aveva provveduto regolarmente ai versamenti contributivi dovuti nel periodo contestato. Sebbene vi fosse stata un’apertura di una segnalazione per interessi moratori non compensati con crediti vantati verso la Cassa Edile, tale segnalazione era risultata erronea e non idonea a ledere la continuità della regolarità contributiva. Nessuna irregolarità o tardiva regolarizzazione è emersa dagli atti acquisiti. Nel processo d’appello, la decisione del TAR è stata confermata.
Il Consiglio di Stato ha ribadito che la società Impresit non si è mai trovata in una situazione di irregolarità contributiva nel periodo rilevante ai fini della partecipazione alla gara. Gli approfondimenti istruttori svolti e i riscontri documentali acquisiti hanno fugato ogni dubbio sulla sussistenza ininterrotta dei requisiti richiesti. Elementi centrali e decisivi nella risoluzione del caso sono stati l’accertamento puntuale e documentato della effettiva regolarità contributiva di Impresit Lavori S.p.A. e la verifica che le segnalazioni ostative erano frutto di un errore materiale, prontamente superato e compensato dalla corretta posizione debitoria-creditizia tra le parti. Non è stato quindi riscontrato alcun difetto di legittimazione dell’aggiudicatario della gara o di continuità nel possesso dei requisiti.
Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto l’appello di Appaltitalia, confermando l’aggiudicazione a favore di Fenix Consorzio Stabile Scarl e la sentenza di primo grado. Il Consorzio Appaltitalia è stato condannato al pagamento delle spese processuali, fissate in euro 5.000 ciascuna in favore di Fenix e del Comune di San Cesareo. La pronuncia stabilisce così la piena legittimità della procedura di aggiudicazione e la prosecuzione senza ostacoli dell’appalto relativo al complesso della ex stazione Cotral.

