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Gorizia, chiusa l’inchiesta sull’infortunio al "Max Fabiani": nessuna responsabilità per l'ing. Edoardo Chicco


Pubblicato il: 8/22/2025

Si è chiusa all'udienza preliminare con una pronuncia di non luogo a procedere della giudice del Tribunale di Gorizia Fabrizia De Vincenzi, la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto l’ing. Edoardo Chicco, dirigente tecnico della Regione Friuli Venezia Giulia, finito sotto inchiesta per un tragico infortunio sul lavoro avvenuto nel 2020 all’interno del liceo artistico "Max Fabiani” di Gorizia.

L'ing. Chicco, assistito dall'avvocato Giovanni Borgna del foro di Trieste, ha ottenuto una pronuncia di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto.

L'ingegnere era stato indagato per per omicidio colposo e per violazione delle norme antinfortunistiche, in quanto ritenuto, secondo l’impostazione accusatoria, Responsabile Unico del Procedimento (RUP) dell’appalto per l’adeguamento antisismico dell’edificio scolastico.

La difesa dell’imputato, coadiuvata per gli aspetti amministrativi dall'avvocato Guido Barzazi del foro di Venezia, ha invece ricostruito nei dettagli l’iter amministrativo e l’evoluzione dell’appalto, dimostrando che l'ing. Chicco aveva cessato ogni funzione rilevante già tre mesi prima dell’incidente.
La giudice, infatti, ha accolto in pieno la tesi difensiva, riconoscendo che alla data dell'infortunio l’ing. Chicco non rivestiva più alcuna posizione di garanzia nell’ambito dell’appalto in questione.

La sentenza ha chiarito come, in tema di responsabilità per infortuni sul lavoro in ambito di appalti pubblici, sia fondamentale la verifica puntuale delle reali funzioni esercitate, senza ricorrere ad automatismi o sovrapposizioni di ruoli.