GSE ottiene la conferma della decadenza degli incentivi a Eurobox Impianti
Pubblicato il: 1/16/2026
Gli avvocati Anna Romano, Filippo Arturo Satta e Antonio Pugliese hanno rappresentato GSE S.p.A.; Ida Maria Dentamaro, Giovanni Di Cagno e Saverio Nitti hanno assistito Eurobox Impianti S.r.l.
Il Consiglio di Stato, Sezione Seconda, si è pronunciato in modo definitivo su una complessa serie di ricorsi presentati da Eurobox Impianti S.r.l. contro il Gestore dei servizi energetici-GSE S.p.a., confermando la legittimità dei provvedimenti di decadenza dalle tariffe incentivanti per numerosi impianti fotovoltaici situati nel comune di Santeramo in Colle.
La vicenda trae origine da una serie di sentenze del Consiglio di Stato pubblicate il 22 dicembre 2025, tra cui la n. 10169/2025, la n. 10170/2025, la n. 10171/2025, la n. 10172/2025, la n. 10174/2025, la n. 10175/2025, la n. 10176/2025 e la n. 10177/2025, che hanno respinto gli appelli proposti dalla società avverso le precedenti decisioni del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio.
Il fulcro della controversia risiede nell'accertamento, da parte del GSE, di violazioni riguardanti i requisiti necessari per l'accesso ai regimi di sostegno pubblico previsti dal decreto ministeriale 28 luglio 2005, che hanno condotto all'adozione di provvedimenti di decadenza e al recupero delle somme già erogate.
Sotto il profilo strettamente giuridico, i giudici di Palazzo Spada hanno ribadito la correttezza dell'operato dell'amministrazione, confermando che il venir meno delle condizioni legittimanti l'incentivazione comporta l'inevitabile interruzione del beneficio economico, indipendentemente dal tempo trascorso dall'erogazione iniziale.
Il collegio giudicante ha dunque rigettato integralmente le tesi difensive della società appellante, condannandola altresì alla rifusione delle spese di lite in favore del GSE.
Con queste pronunce, il Consiglio di Stato mette fine a un lungo contenzioso amministrativo, stabilendo un fermo principio di rigore nella gestione delle risorse pubbliche destinate alla transizione energetica e confermando la piena legittimità dei poteri di controllo e sanzionatori attribuiti al Gestore dei servizi energetici.

