Dussmann Service si conferma aggiudicataria: Consiglio di Stato annulla la revoca dell’appalto mense scolastiche di Magenta
Pubblicato il: 1/8/2026
Gli avvocati Alessandro Sciolla, Sergio Viale, Franco Viola e Diego Iula hanno assistito Dussmann Service s.r.l. L’avvocato Mariangela Di Giandomenico ha rappresentato Sodexo Italia s.p.a. L’avvocato Claudia Iacopino ha difeso il Comune di Magenta. L’avvocato Daniele Albertini ha rappresentato la Provincia di Varese.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 10201/2025, registro generale n. 4677/2025, pubblicata il 22 dicembre 2025, ha definito il contenzioso tra Dussmann Service s.r.l. e Sodexo Italia s.p.a. in relazione alla procedura CIG B305098494 bandita dal Comune di Magenta per la gestione del servizio di ristorazione scolastica e pasti a domicilio per anziani e fasce fragili.
La vicenda trae origine dal ricorso di Sodexo, seconda classificata nella gara, contro l’aggiudicazione in favore di Dussmann. Sodexo aveva contestato varie irregolarità nell’offerta dell’aggiudicataria, tra cui il presunto utilizzo di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) non aggiornato ai parametri richiesti dalla stazione appaltante, nonché ulteriori profili relativi a punteggi, costi e congruità dell’offerta.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (TAR), accogliendo principalmente il motivo legato alla presunta errata dichiarazione in materia di CCNL da parte di Dussmann, aveva annullato l’aggiudicazione e disposto il subentro di Sodexo.
L’appello di Dussmann si fondava sulla contestazione del difetto di giurisdizione amministrativa sulla fase esecutiva del contratto e, nel merito, sulla correttezza della dichiarazione resa in sede di gara relativamente all’applicazione del CCNL. Dussmann sosteneva di aver sempre garantito l’applicazione del CCNL indicato dalla stazione appaltante, inclusi gli aggiornamenti scaturiti dal rinnovo del 2024.
Sodexo e il Comune di Magenta si erano costituiti, quest’ultimo a difesa della regolarità della procedura; la Provincia di Varese eccepiva la propria estraneità. Ripercorrendo la vicenda processuale, va ricordato che la pronuncia di primo grado del TAR Milano aveva ritenuto illegittima la mancata esclusione di Dussmann, assumendo che quest’ultima avesse indicato un CCNL non attuale e non avesse prodotto la richiesta dichiarazione di equivalenza di tutele.
Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha riesaminato la documentazione di gara e le dichiarazioni di Dussmann, rilevando una coerenza nella volontà di attenersi al CCNL di settore, opportunamente aggiornato ai parametri 2024, così come richiesto dalla lex specialis. L’elemento giuridico centrale che ha determinato la decisione del Collegio è rappresentato dalla corretta interpretazione dell’art. 9 del Disciplinare di gara: secondo la sentenza, Dussmann aveva dichiarato di applicare il medesimo CCNL individuato dalla stazione appaltante, con idoneo riferimento anche agli ultimi aggiornamenti. Da ciò discendeva l’assenza dell’obbligo di dichiarazione di equivalenza delle tutele, in quanto non vi era sostituzione di contratto collettivo rispetto a quanto indicato dalla lex specialis. Le ulteriori censure di Sodexo sono state esaminate e dichiarate infondate o inammissibili per genericità, mancanza di prova o per la natura tecnica della valutazione della stazione appaltante, insindacabile salvo macroscopici errori.
Il Consiglio di Stato, riformando la sentenza di primo grado, ha definitivamente respinto il ricorso originario di Sodexo, confermando la legittimità dell’aggiudicazione a Dussmann e la perdurante validità del contratto con il Comune di Magenta. Le conseguenze giuridiche ed economiche derivano dal ripristino dell’efficacia dell’appalto in capo a Dussmann, con la prosecuzione del contratto stipulato il 3 aprile 2025, e la compensazione delle spese del doppio grado di giudizio, considerata la specificità delle questioni affrontate.

