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Tecno Parking si conferma aggiudicataria della concessione ASL Salerno


Pubblicato il: 1/9/2026

L’avvocato Giuseppe Ceceri ha assistito Ristodel & Parking S.r.l. Gli avvocati Lucia Fiorillo, Emma Tortora e Gennaro Galietta hanno rappresentato l’Azienda Sanitaria Locale Salerno. Gli avvocati Francesco Delfino e Alessandro Balzano hanno affiancato Tecno Parking S.r.l.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10267/2025 (R.G. 6457/2025), si è pronunciato su un contenzioso tra Ristodel & Parking S.r.l., l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno e Tecno Parking S.r.l., in relazione all’affidamento in concessione della gestione delle aree esterne del presidio ospedaliero di Sarno, in provincia di Salerno.

La controversia prende le mosse dalla deliberazione dell’ASL Salerno che, dopo una lunga sequenza di provvedimenti e ricorsi, aveva ridefinito le condizioni contrattuali della concessione a favore di Tecno Parking. La vicenda affonda le radici nell’indizione della gara da parte dell’ASL Salerno (deliberazione n. 581/2021) avente ad oggetto la gestione e manutenzione delle aree esterne di quattro presidi ospedalieri. Quanto al Lotto 4, relativo all’ospedale di Sarno, l’iniziale aggiudicazione a Delpi Costruzioni S.r.l. era stata annullata dal TAR Campania su ricorso di Tecno Parking, con successiva conferma in appello del Consiglio di Stato.

Subentrate nuove esigenze, l’ASL ha annullato la procedura a causa della sovrapposizione di servizi con una gara bandita dalla Centrale Unica di Committenza Regionale So.Re.Sa.. Anche tale atto veniva impugnato da Tecno Parking, che ne otteneva l’annullamento dal TAR per difetto di motivazione. Infine, dopo l’annullamento della procedura So.Re.Sa., l’ASL ha ridefinito con una nuova delibera il contenuto del contratto con Tecno Parking, riducendo le aree da affidare e gli oneri connessi.

Nel ricorso oggi esaminato, è stata Ristodel & Parking a impugnare la delibera modificativa dell’ASL Salerno per dedotta violazione del giudicato e delle regole sull’evidenza pubblica, rilevando una presunta modifica sostanziale dell’oggetto della concessione, che avrebbe comportato – secondo parte ricorrente – un affidamento diretto in assenza di gara. Ristodel sosteneva che la contrazione delle aree da gestire e del canone di concessione avrebbero alterato l’equilibrio contrattuale a vantaggio di Tecno Parking e leso la contendibilità della commessa.

Il ricorso era già stato dichiarato inammissibile dal TAR per difetto di legittimazione e di interesse ad agire da parte di Ristodel, che non aveva mai preso parte alla procedura di gara né impugnato l’aggiudicazione a Tecno Parking. Il TAR aveva inoltre evidenziato come la riduzione delle superfici in concessione avesse inciso in senso meramente quantitativo, senza determinare un’alterazione sostanziale del contenuto e della natura della concessione.

Il Consiglio di Stato ha confermato tale orientamento. Tra le questioni centrali, la non partecipazione di Ristodel alla procedura di gara del 2021 e la sua estraneità alle vicende giurisdizionali pregresse sono risultate decisive. Il Collegio ha ritenuto che la modifica contrattuale, conseguente all’indisponibilità di alcune aree emersa nel 2025, sia stata correttamente parametrata e non abbia comportato alcun vantaggio indebito o mutamento sostanziale della remuneratività in favore del concessionario. Né, a parere della Corte, l’interesse azionato da Ristodel poteva dirsi giuridicamente tutelabile, essendo legato alla mera circostanza di una gestione sine titulo delle aree, già accertata in altro giudizio avanti alla Corte d’Appello di Salerno.

La sentenza odierna ha quindi respinto l’appello di Ristodel & Parking, consolidando l’aggiudicazione della concessione a favore di Tecno Parking S.r.l. Le spese di lite sono state poste a carico della parte soccombente.

Dal punto di vista economico e giuridico, la pronuncia comporta la conferma dell’aggiudicazione e la piena esecutività della gestione da parte di Tecno Parking, oltre al riproporzionamento dei canoni e delle prestazioni manutentive secondo le mutate condizioni di fatto delle aree esterne al presidio ospedaliero di Sarno.