AQA Capital definisce la lite sugli oneri di urbanizzazione a Campobasso
Pubblicato il: 1/13/2026
Gli avvocati Salvatore Di Pardo e Andrea Latessa hanno assistito AQA Capital Ltd; l’avvocato Claudia Angiolini ha rappresentato il Comune di Campobasso.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10351/2025 del 29 dicembre 2025 (RG 921/2024), si è pronunciato sul contenzioso tra AQA Capital Ltd, subentrata alla Finint SGR nella gestione di un fondo immobiliare, e il Comune di Campobasso. Al centro della vicenda vi era la corretta esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 6668/2019 del Consiglio di Stato e sulla successiva sentenza del TAR Molise n. 17/2020, in materia di oneri di urbanizzazione da restituire dopo cambi di destinazione d’uso degli immobili in località Vazzieri.
L’origine della lite risale alla realizzazione di un complesso edilizio da parte di Finint SGR, che, a seguito di varianti in corso d’opera e cambio di destinazione d’uso dei fabbricati, aveva versato al Comune di Campobasso oltre 250.000 euro di oneri di urbanizzazione. Contestando il diritto e la quantificazione di tali somme, la società aveva adito il TAR Molise (RG 243/2015) chiedendo la restituzione di quanto indebitamente corrisposto, sostenendo tra l’altro che il Comune avesse richiesto un doppio pagamento senza scomputare le quote già versate.
Il caso ha visto pronunce alterne: il TAR, con la sentenza n. 114/2018, aveva accolto le doglianze della società, ordinando una verificazione tecnica, poi parzialmente riformata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 6668/2019, che tuttavia ha ribadito il principio secondo cui gli oneri di urbanizzazione per varianti senza opere non sono dovuti in base alla L.R. Molise 30/2009, a meno che non vi fosse diversa normativa vigente all’epoca del cambio d’uso. Il TAR Molise, quindi, con la sentenza definitiva n. 17/2020, ha accertato la non debenza degli oneri per i cambi senza opere, fermo restando l’applicazione dell’eventuale normativa vigente. Tale sentenza è divenuta definitiva.
Al fine di dare esecuzione al giudicato, il Comune aveva emanato la determina n. 3694 dell’8 novembre 2022, quantificando le somme da restituire in €119.189,19. Tuttavia, AQA Capital ha contestato l’esclusione dal rimborso di alcuni titoli edilizi e la mancata corresponsione di interessi e rivalutazione, chiedendo inoltre la nullità della determina e l’integrale esecuzione del giudicato, oltre alla nomina di un commissario ad acta per assicurare la corretta esecuzione.
Il procedimento si è articolato tra TAR Molise e Consiglio di Stato. Quest’ultimo, con ordinanza n. 7415/2024, ha disposto una verificazione per accertare la corretta applicazione dei principi giuridici e la concreta quantificazione delle somme da restituire, compresi gli interessi. Dopo il deposito della relazione peritale da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche, la società ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso, comunicando l’avvenuto accordo transattivo tra le parti e chiedendo la compensazione delle spese processuali.
Sul piano giuridico, la risoluzione della controversia si è fondata sull’interpretazione della L.R. Molise 30/2009 e sulla natura degli oneri di urbanizzazione a seconda della tipologia dell’intervento edilizio (con o senza opere). Decisiva, inoltre, è stata la verifica della correttezza della quantificazione e della spettanza di interessi sulle somme da restituire.
La sentenza del Consiglio di Stato dichiara l’estinzione del giudizio ai sensi dell’art. 84 c.p.a., con integrale compensazione delle spese tra le parti, comprese quelle della verificazione, che saranno liquidate con separato decreto. L’accordo transattivo ha così posto termine al contenzioso, chiudendo definitivamente una complessa vicenda sul rimborso degli oneri di urbanizzazione dopo cambi di destinazione d’uso nel capoluogo molisano.

