Comune di Baia e Latina ottiene conferma dello stop al biometano
Pubblicato il: 1/15/2026
Gli avvocati Carmela De Franciscis hanno rappresentato il Comune di Baia e Latina. Gli avvocati Flavio Iacovone, Bernardo Giorgio Mattarella, Francesco Sciaudone, Rosaria Arancio e Giorgio Fraccastoro hanno assistito Agrimetano Sud Società Agricola S.r.l.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 10367/2025 depositata il 29 dicembre 2025 (ricorso n. 6984/2025), ha definito un importante contenzioso tra Agrimetano Sud Società Agricola S.r.l. e il Comune di Baia e Latina, avente ad oggetto la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano da sottoprodotti agricoli e zootecnici, in località strada Cupa della Forca.
La vicenda trae origine dalla richiesta, presentata il 4 agosto 2021 da Agrimetano Sud S.r.l., di autorizzazione semplificata (PAS) per la costruzione di un impianto di biometano. Successivamente, la società ha trasmesso una variante nel marzo 2024 tramite il portale telematico SUAP e ha richiesto la convocazione di una conferenza di servizi. Le comunicazioni del Comune, tra settembre e novembre 2024, dichiaravano l’improcedibilità delle richieste della società, richiedendo la presentazione di una nuova pratica completa e bloccando di fatto l’inizio dei lavori, ritenendo la PAS presentata inefficace e le pratiche trasmesse secondo modalità inidonee.
Agrimetano Sud S.r.l. ha impugnato tali atti davanti al TAR Campania, che con sentenza n. 4192 del 3 giugno 2025 ha respinto il ricorso, ritenendo che la richiesta PAS del 2021 fosse decaduta per decorso del termine triennale e che il provvedimento negativo del SUAP del 18 settembre 2024 fosse diventato inoppugnabile perché non tempestivamente contestato. Gli ulteriori motivi della società, incentrati su presunti vizi formali e sostanziali, come la nullità degli atti e la formazione del silenzio assenso, erano stati analogamente respinti.
Elemento centrale nella decisione è stata la verifica della tempestività e validità degli atti comunali e della decadenza della PAS originaria. Il Consiglio di Stato, in sede di appello, ha ritenuto fondate le eccezioni del Comune: la PAS presentata il 4 agosto 2021 era oramai inefficace, l’intervento non era stato avviato entro i termini di legge, e il provvedimento SUAP di settembre 2024 doveva ormai considerarsi definitivo per mancata impugnazione nei termini. Si è esclusa inoltre la nullità degli atti impugnati, poiché l’eventuale incompetenza dell’ufficio rientra nei casi sanabili con impugnazione tempestiva, non comportando nullità automatica.
Il giudice amministrativo ha infine respinto il ricorso principale e la domanda di risarcimento presentata dalla società, sottolineando l’infondatezza delle rivendicazioni proposte. Su piano economico, è stata inoltre disposta la condanna di Agrimetano Sud S.r.l. al rimborso delle spese di giudizio al Comune di Baia e Latina per un importo di 6.000 euro, oltre accessori di legge.
La sentenza pone così un fermo al progetto di impianto di biometano in assenza dei presupposti abilitativi e conferma la piena legittimità dell’operato comunale.

