Notizie

MF - I ranking di Class Editori | Best of

Regione Puglia vede confermato il diniego sulla variante urbanistica a Monopoli


Pubblicato il: 1/15/2026

L'avvocato Saverio Profeta ha assistito Solemare s.r.l.; gli avvocati Francesco Zizzari e Carmela Patrizia Capobianco hanno rappresentato la Regione Puglia; l'avvocato Lorenzo Dibello ha rappresentato il Comune di Monopoli.

Il Consiglio di Stato, con sentenza n.10431 del 30 dicembre 2025 (n. reg. ric. 8862/2024), si è pronunciato sul ricorso per ottemperanza proposto da Solemare s.r.l. contro Regione Puglia e Comune di Monopoli, riguardante la mancata esecuzione della precedente sentenza n.7372/2024 sulla riqualificazione dell’area portuale del Comune di Monopoli (BA).

Al centro del contenzioso, la deliberazione della Giunta Regionale n.199 del 26 febbraio 2025, che negava l’autorizzazione alla firma dell’accordo di programma urbanistico. La controversia origina dal diniego opposto nel 2023 dalla Regione Puglia all’autorizzazione della firma dell’accordo di programma finalizzato alla riqualificazione dell’area portuale, diniego già annullato dal Consiglio di Stato con sentenza n.7372/2024.

Tale annullamento aveva imposto alla Regione l’obbligo di riesaminare la proposta con attenzione ai limiti del proprio sindacato amministrativo e alle circostanze concrete emerse, senza superare la posizione preminente del Comune sugli strumenti urbanistici, secondo principi costituzionali e giurisprudenza consolidata.

A seguito della sentenza di annullamento, Solemare s.r.l. ha presentato ricorso per l’ottemperanza chiedendo la nomina di un commissario ad acta, lamentando l’inerzia della Regione. Nel corso del procedimento la Regione ha però adottato la deliberazione n.199/2025, reiterando il diniego e motivandolo con riferimenti alla normativa regionale e con la necessità di tutela di interessi di natura sovracomunale; la società ha allora proposto motivi aggiunti, contestando la legittimità della nuova delibera.

Il Consiglio di Stato, valutando le eccezioni e le articolate difese delle parti, ha innanzitutto dichiarato improcedibile il ricorso iniziale di Solemare s.r.l. per sopravvenuta carenza d’interesse, in quanto la Regione aveva nel frattempo provveduto ad agire con un nuovo atto. Gli elementi giuridici decisivi ai fini della pronuncia hanno riguardato l’interpretazione del giudicato sull’annullamento precedente e il ruolo della Regione nel procedimento urbanistico.

La sentenza ha sottolineato che la Regione, con la delibera n.199/2025, ha espresso legittimamente il proprio diniego motivando sulle ragioni di contrasto con la normativa regionale e i vincoli sovracomunali, come richiesto dal giudicato, senza violazione né elusione del precedente comando giudiziale. Eventuali profili di illegittimità del nuovo diniego, ha ricordato il Collegio, andranno scrutinati in uno specifico giudizio di legittimità, già pendente presso il TAR.

La decisione del Consiglio di Stato si traduce dunque nel respingimento integrale dei motivi aggiunti sollevati da Solemare s.r.l. e nella declaratoria di improcedibilità del ricorso originario. Le spese del giudizio sono state compensate per la natura delle questioni trattate.

Gli effetti di tale esito consistono, sul piano sostanziale, nella conferma della validità della delibera regionale n.199/2025 e, di conseguenza, nel mantenimento del diniego alla firma dell’accordo di programma per la riqualificazione dell’area portuale, fatti salvi i futuri sviluppi del contenzioso pendente in sede amministrativa.

Studi Coinvolti