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Comune di Ercolano: confermato il diniego di condono edilizio da parte del Consiglio di Stato


Pubblicato il: 1/22/2026

Gli avvocati Andrea Abbamonte e Simona Scatola hanno assistito Total Gest S.p.A.; l'avvocato Nicola Mainelli ha rappresentato il Comune di Ercolano; l'avvocato Antonio Maria Di Leva ha rappresentato il Fallimento Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 296/2026 (RG 8631/2024), ha deciso sull'appello proposto da Total Gest S.p.A. contro il Comune di Ercolano e il Fallimento Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A., relativo al diniego di condono edilizio su parte del complesso sportivo "Sporting Poseidon" sito in via Sacerdote Benedetto Cozzolino n. 154 in Ercolano. Il procedimento prende le mosse dall’acquisto, da parte di Total Gest, di alcuni lotti dell’immobile attraverso decreti di trasferimento del Tribunale di Torre Annunziata tra il 2019 e il 2021.

La questione oggetto di giudizio coinvolge specificamente il lotto 5, comprendente una palazzina spogliatoi, un locale infermeria e due campi di calcetto, tutti realizzati ancora prima senza titolo edilizio. La vicenda parte da molteplici richieste di condono edilizio, presentate nel tempo sia dall’originaria proprietaria (Sporting Club Vesuvio) sia dalla stessa Total Gest, in quanto attuale avente causa. Tali richieste hanno sempre ricevuto un diniego formale dalla pubblica amministrazione.

Nel 2021 Total Gest ha presentato un’istanza di condono cosiddetto "differito" ai sensi della legge 47/1985, giustificato dal recente trasferimento del bene a seguito di una procedura concorsuale. Tuttavia, nel 2022 il Comune di Ercolano ha respinto nuovamente la domanda, basando la propria decisione su due motivazioni autonome: la mancanza della prova del pagamento dell’oblazione dovuta e l’assenza di una documentazione certa relativa alla datazione dei crediti sottesi alla procedura fallimentare in rapporto alle varie leggi sul condono.

La società ha impugnato il diniego davanti al TAR Campania Napoli, il quale ha respinto il ricorso di primo grado. In secondo grado, davanti al Consiglio di Stato, Total Gest ha articolato diverse censure, contestando sia il coinvolgimento dei comproprietari delle aree comuni nel procedimento sia la legittimità delle motivazioni del diniego. Il Fallimento Deiulemar si è costituito aderendo alle ragioni della ricorrente.

Nel corso dei giudizi è stato accertato che le motivazioni del diniego di condono adottato dal Comune nel 2022 erano giuridicamente autonome e fondate sia sotto il profilo della mancata allegazione della prova di pagamento dell’oblazione entro i termini di legge, sia in relazione alla documentazione sulle ragioni creditorie fallimentari.

I giudici hanno quindi ritenuto infondate le censure sulla mancata istruttoria delle pregresse istanze di condono e sulla necessità di coinvolgimento dei comproprietari delle aree comuni, sia per ragioni procedurali sia di merito. Ulteriori motivi di appello riguardanti il soccorso istruttorio e presunte modifiche allo stato dei luoghi sono stati respinti, in quanto ritenuti irrilevanti rispetto alle ragioni del diniego. Elemento decisivo nella risoluzione della controversia è stato il principio di autonomia dei procedimenti di condono edilizio e la perentorietà del termine e degli adempimenti previsti dalla legislazione di settore, tra cui il pagamento dell’oblazione contestuale alla domanda. La mancanza di tale pagamento, così come l’assenza di documentazione specifica e tempestiva sulla data dei crediti fallimentari, sono state ritenute idonee, ciascuna da sola, a giustificare il rigetto dell’istanza.

In conclusione, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello di Total Gest S.p.A. e, per la parte residua, lo ha dichiarato improcedibile, confermando la piena legittimità del diniego di condono edilizio adottato dal Comune di Ercolano. La società è stata condannata a rifondere le spese del giudizio di appello al Comune per un importo di 2.000 euro oltre oneri di legge. Le spese sono state invece compensate tra il Comune e il Fallimento Deiulemar.