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Proscioglimento per Chiara Ferragni nel caso Pandoro-Gate


Pubblicato il: 1/16/2026

Iannaccone e Bana hanno assistito Chiara Ferragni.

Chiara Ferragni è stata prosciolta al termine del processo abbreviato riguardante i noti casi del Pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. L’imprenditrice era accusata di truffa aggravata in relazione a presunti messaggi ingannevoli legati a comunicazioni commerciali sui prodotti, che suggerivano un collegamento tra la vendita degli stessi e donazioni benefiche destinate all’Ospedale Regina Margherita di Torino, oggetto di contestazione da parte dell'AGCM. Nell’ambito del procedimento, è stata riconosciuta l’estinzione del reato con una sentenza di non luogo a procedere.

Da un punto di vista economico e contrattuale, il giudice ha sottolineato i risarcimenti versati da Chiara Ferragni, pari a 3,4 milioni di euro, destinati alle associazioni Adicu e Codacons e a una persona fisica coinvolta. In seguito a questi versamenti, Codacons ha ritirato la propria querela, determinando una svolta decisiva nel procedimento e portando alla dichiarazione di improcedibilità.

La sentenza della terza sezione penale di Milano ha riguardato anche i coimputati di Chiara Ferragni. Fabio Damato e Francesco Cannillo sono stati prosciolti insieme all’imprenditrice, mentre l’unica associazione rimasta parte civile, Casa del Consumatore, non aveva presentato querela in fase di indagini.

Chiara Ferragni è una delle imprenditrici digitali più note a livello internazionale, protagonista negli ultimi anni di numerose campagne di comunicazione e marketing che hanno coinvolto importanti brand e iniziative benefiche, al centro delle vicende oggetto del procedimento giudiziario.

Gli avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana hanno rappresentato Chiara Ferragni nel procedimento penale, garantendo la difesa nel corso del processo e la gestione degli aspetti giuridici dell’indagine.