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Il Consiglio di Stato respinge l’appello di Tim contro la sanzione Agcom sulle modifiche contrattuali


Pubblicato il: 2/12/2026

L’avvocato Vittorio Minervini ha assistito Tim S.p.A.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Tim S.p.A. contro l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni relativo a una sanzione pecuniaria di 696.000 euro.

Oggetto del contenzioso sono state le modalità di attivazione del servizio "Sempre Connesso" e le modifiche unilaterali apportate da Tim ai contratti delle offerte ricaricabili nei mesi di aprile e giugno 2019.

Il procedimento ha visto coinvolte, da un lato, Tim S.p.A. nella persona del legale rappresentante pro tempore, e dall’altro l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con interessi direttamente contrapposti.

L’Autorità di settore aveva contestato a Tim la violazione di diversi obblighi di comunicazione e trasparenza ai sensi dell’art. 70 del d.lgs. n. 259/2003 e del relativo regolamento: per la modalità "Sempre Connesso", introdotta senza consenso espresso dei clienti, e per le modifiche contrattuali relative all’aumento del costo mensile delle offerte ricaricabili, comunicate in modo non conforme ai requisiti normativi di chiarezza e conoscibilità.

Tim aveva impugnato la sanzione davanti al TAR Lazio che aveva confermato la decisione dell’Autorità, sentenza poi oggetto dell’appello respinto dal Consiglio di Stato.

La decisione ha ribadito che il servizio "Sempre Connesso" introduce nuovi diritti e obblighi nel rapporto contrattuale, richiedendo il consenso esplicito del cliente, e che la comunicazione delle modifiche non è stata svolta in modo adeguato secondo la normativa. Le questioni economiche e regolamentari sottese riguardavano da un lato la sanzione di 696.000 euro comminata a Tim per le suddette violazioni e, dall’altro, il rispetto della regolamentazione quanto alle modalità di comunicazione con l’utenza.

Il Consiglio di Stato ha confermato la proporzionalità della sanzione, evidenziando la gravità delle violazioni e l’impatto su un ampio numero di utenti, nonostante il numero di segnalazioni ritenuto non irrilevante. In aggiunta, Tim è stata condannata al pagamento di 6.000 euro per le spese di lite a favore dell’amministrazione appellata. 

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